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misteri paranormale occulto BILL GATES III L' ANTICRISTO

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OBAMA L'ANTICRISTO PER LA BIBBIA E NOSTRADAMUS
DUBBIO INQUIETANTE %u2013 Io sono tutt%u2019altro che superstizioso e conosco bene il mondo delle fandonie che dilagano sul web e sui media, ma in questa circostanza un lampo di inquietudine ha scosso la mia tradizionale imperturbabilità: in effetti l%u2019accostamento dei nomi Obama e Biden è una coincidenza singolare. La prossima presidenza statunitense, che dovrebbe traghettare la nazione oltre gli incubi dell%u201911 settembre provocati dal suo nemico numero uno, Osama Bin Laden, si chiamerà Obama-Biden. La storia della profezia dei Maya secondo cui nel 2012 gli %u201Cangeli%u201D si scontreranno contro i %u201Cgrigi%u201D (che sarebbero poi i rettiliani di Icke, di cui abbiamo parlato anche in questa rubrica) in una grande battaglia che incenerirà il pianeta Terra è proposta da decine di migliaia di siti web. Le profezie di Nostradamus sono oggetto di discussione da decenni, anche perché con il senno di poi chiunque riesce a trovare singolari coincidenze nelle sue quartine, ma in questo caso la profezia è stata individuata prima delle elezioni. Infine Obama (giovane, nero, dinamico, spiritoso, di famiglia che più umile e disastrata non si può) sembra il protagonista di una fiaba con un lieto fine troppo perfetto per essere vero. Insomma%u2026 meglio controllare!
il libro dell'Apocalisse, nel Nuovo Testamento] descrive così l%u2019Anticristo: un uomo sulla quarantina, di origini musulmane, che ingannerà le genti con la sua arte oratoria persuasiva e apparirà estremamente simile a Cristo%u2026 la profezia dice che le genti lo seguiranno come pecore e lui prometterà false speranze e pace nel mondo, e nel momento in cui salirà al potere distruggerà ogni cosa%u2026 Obama è lui?%u201D. Con un po%u2019 di pazienza, abbiamo verificato che questo passaggio è del tutto inventato: non c%u2019è scritto nulla del genere in alcun punto della Bibbia.
"L'ANTICRISTO" SARA' UN PAPA
Un "anticristo è" uno che si presenta come un Cristiano fedele mentre alla stessa recitazione di tempo in opposizione ai veri insegnamenti di Gesù. Uno che agisce secondo le mete di Satana.nella storia sono decine gli uomini che sono stati tacciati come anticristo, ma secondo me pochi o addirittura nessuno corrispondono alla caratteristica prima descritta, ovvero che l'anticristo è una persona che si presenta come un cristiano ma allo stesso tempo cura il culto di satana.Una teoria nemmeno tanto segreta, additava Carol Wojtyla Papa Giovanni secondo, come anticristo, ma ovviamente io credo che questo sia stato solo un tentativo, di una cerchia di Vescovi ai quali non andava giù Papa Giovanni II, riconosciuti nella storia come "Sedevacantists". Nome derivato dal fatto che pensavano che a Piazza san Pietro non sedeva nessun Papa al tempo di Papa Giovanni II. però questo ci fa riflettere, o meglio....... se dei Cattolici cosi vicini al vaticano "pensano" e lasciano pensare a noi altri una cosa del genere, significa che un fondo di verità ci debba essere. No che l'anticristo sia Papa Giovanni II ( cosa che mi fa sorridere) ma che loro sappiano chi sarà il prossimo anticristo, in che tempo verrà e come poterlo riconoscere. Qualsiasi teoria viene in mente all'uomo solo dopo un ragionamento, un idea, una testimonianza; doo che sia accaduto un evento che scuote la mente di qualcuno a tal punto da creare una teoria. Se questo è vero, allora IL VATICANO sa già come riconoscere l'anticristo, sa già se è venuto fra noi o il tempo della sua venuta.la seconda parte della definizione di anticristo poi, ci dice un altra cosa: curare il culto di satana! e come si fa, chi la sa una preghiera per satana? direte voi i satanisti!!si certo, i satanisti, questa cosa non mi convince, visto che la maggior parte di queste sette professa questo culto solo a scopi sessuali o maniacali di qualsiasi genere.Io credo che nessuno sappia più delle genti presenti nel Vaticano chi sia satana e come si curi il suo culto; tutti gli altri si improvvisano, scaricano testi da internet, inventano preghiere rituali con croci capovolte etc etc. Ed è prorio da questi dettagli che possiamo capire di aver di fronte al 99% solo gruppi di scalmanati. Si perchè il bene è il male è una cosa creata dall'essere umano, satana non si definisce il male e non definisce Dio il bene e ne lo definisce il male. Quindi il semplice fatto di capovolgere croci recitare preghiere al contrario o fare rituali esattamente all'opposto della chiesa è semplicemente un invenzione umana. per allevare il culto di satana secondo me si fa allo stesso modo di quello di Dio............ e chi le sa le preghiere? i rutuali? chi ci nasconde grandi segreti? chi ha letto il TERZO MISTERO DI FATIMA rimanendo scosso e poi a noi ci hanno raccontato una barzelletta? IL VATICANO! questa è la risposta. Allora in fine credo che l'anticristo o sia un PAPA o sia un essere tenuto nascosto IN VATICANO e protetto alla vista del mondo. Del resto La chiesa è potente, ha fermato e sopratutto causato guerre. se oggi ci siano più cattolici che credenti di altre religioni è dovuto alle CROCIATE non alla parola di Dio............ ............e se quello che fino ad oggi abbiamo creduto il bene sia in realtà il male?! quando mostreranno la loro vera faccia? forse QUANDO SARA' ELETTO PAPA "L' ANTICRISTO", quell' anticristo che oggi tengono nascosto ai nostri occhi.
"BILL GATES E' L' ANTICRISTO"?
E' una delle leggende metropolitane che da qualche anno tiene banco tra le acque di Internet. In molti sono pronti a giurare che Gates, il celebre miliardario, forse l'uomo più ricco del mondo, il fondatore di Microsoft (Windows, Word, Excell, ecc...), sia l'esecutore della profezia biblica che preannuncia "l'arrivo negli ultimi tempi dell'Anticristo", il seduttore padrone del mondo al quale saranno assoggettati tutti gli abitanti della terra. Nella rete sono accessibili moltissimi documenti sull'argomento, basta eseguire una ricerca su qualsiasi motore con le chiavi "gates" e "666". Se ne trovano di tutti i colori, alcune decisamente eccessive. Di certo la cosa appassiona, sia i detrattori che i sostenitori. In effetti, sono molti anche coloro che si sono premurati di smentire con prove ed esempi tutte le illazioni, seppure con il sospetto che in certi casi ci sia un interesse di parte. E' difficile credere che si tratti di pura verità, tuttavia, ci associamo alla schiera dei maliziosi per due motivi: primo, a Gates tutte queste storie gli "fanno un baffo", la sua potenza non è minimamente scalfita, al massimo cercherà (come sembra stia accennando con timidi contributi economici ad enti "benefici") di dimostrare con il suo comportamento di non essere ciò che dicono che egli sia "curando la propria immagine"; secondo, è bene che tutti si rendano effettivamente conto di cosa comporta affidare ad una singola persona poteri tanto esagerati.
IL SUO NOME
Oggigiorno è conosciuto come Bill Gates ma il suo vero nome è William Henry Gates III. Scomponendo e ricomponendo (in effetti applicando una certa libertà d'azione) analizziamo il valore dei singoli caratteri tradotti in ASCII, cioè il sistema unificato di codifica utilizzato da tutti i computers B 66 . I 73 . L 76 . L 76 . G 71 . A 65 . T 84 . E 69 . S 83 . III 3 Sommando tutti i valori ASCII delle lettere al 3 di III, otteniamo 666 il numero della Bestia ossia "DELL' ANTICRISTO"
I SUOI PRODOTTI
L'affermazione sul mercato mondiale di Microsoft è avvenuta ad opera del s.o. MS-DOS, una delle ultime versioni portava il numero di release 6.21 e risale all'epoca della svolta verso il predominio assoluto di Microsoft a livello mondiale M 77 . S 83 . - 45 . D 68 . O 79 . S 83 . 32 . 6 54 . . 46 . 2 50 . 1 49 Sommando tutti i valori ASCII delle lettere otteniamo 666 Il prodotto che ha consacrato definitivamente Microsoft e che ha reso Gates "l'uomo più ricco del mondo" è stato Windows 95 commercializzato in varie successive release (per rimediare agli inconvenienti delle versioni precedenti). W 87 . I 73 . N 78 . D 68 . O 79 . W 87 . S 83 . 9 57 . 5 53 . 1 Sommando tutti i valori ASCII dei caratteri ed aggiungendo 1 (prima vers.) otteniamo 666 ANTICRISTO
INTERNET E ANTICRISTO
Internet rappresenta fin dal principio (ora sempre più) una specie di ossessione per Gates che, in tutti i modi, si è lanciato per acquisirne il predominio tramite la diffusione di propri browser per la navigazione (tutta la vicenda Microsoft - Netscape), con la creazione di una rete alternativa proprietaria anticristo (progetto apparentemente accantonato), con la costituzione di accordi per la creazione di propri mega portali che focalizzino l'attenzione degli utenti verso di se. L'interesse verso questo strumento può definirsi superiore a qualsiasi altra compagnia o ente al mondo. Microsoft ha speso cifre colossali in azioni commerciali, sviluppo di software, penali giudiziarie, approntamento di tecnologie, il tutto per ottenere il predominio sulla rete. Il World Wide Web, come viene definita la rete, è identificato con le tre lettere "WWW" che scriviamo prima dell'indirizzo di ogni sito. Nelle lingue latine (es. italiano e spagnolo) è comunemente pronunciato come "vi-vi-vi" ma se consideriamo le lettere della pronuncia come numeri latini otteniamo VI - VI - VI cioè 6 - 6 - 6 Gli "easter eggs" All'interno dei programmi Microsoft girano, all'insaputa dell'utente, giochi ed animazioni di vario genere. Il nome in gergo informatico di questi programmi nascosti è easter eggs, qualcuno assicura che si tratta di una pratica comune di tutti (...?) i programmatori i quali, così, per divertimento, inseriscono complicati programmi ANTICRISTO (da loro stessi creati) all'interno delle procedure contabili. Si potrebbe qui aprire un discorso sulle esigenze delle nuove procedure che per funzionare necessitano di macchine sempre più potenti pur eseguendo sempre le stesse operazioni (che ci sia lo zampino di Intel o Compaq o IBM?). Fin qui tutto normale, per trovare le combinazioni di accesso ai programmi inseriti nelle procedure di Office è sufficiente consultare uno qualsiasi dei siti rintracciabili con le chiavi "gates" o "666". Il punto interessante riguarda Excel95, contemporaneo ai prodotti di cui sopra ai paragrafi precedenti. All'interno di questa procedura è nascosto una specie di gioco 3D simile a Doom con il quale si vanno ad esplorare orridi antri sotterranei.anticristo Il titolo del "gioco" è "THE HALL OF TORTURED SOULS", i nomi delle anime torturate scorrono in animazione sui muri; attraverso passaggi segreti e varie difficoltà, che richiedono una certa destrezza, è possibile esplorare gli ambienti popolati da orride figure e demoni. Si tratta in definitiva di immagini molto esplicite che richiamano l'orrido e il demoniaco e, quel che risulta più inquietante, queste immagini sataniche girano su milioni di pc all'insaputa degli utilizzatori. Sono noti molti altri "eggs" il cui unico compito sembra essere il rallentamento del pc, tuttavia, a questo punto, possiamo sospettare la presenza di software demoniaco (non rintracciabile dall'utente perché ben celato) in tutti i prodotti Microsoft.
Nel libro dell'Apocalisse sta scritto: "....tutti porteranno il marchio della Bestia nella loro mano destra e nella loro fronte...". Ora, il discorso non è adatto ai mancini (una minoranza) ma tutti gli altri destromani, se, mentre leggono queste righe, volgono lo sguardo alla propria mano destra, in molti noteranno tra le dita il marchio Microsoft stampato sul mouse, per (quasi) tutti gli altri, il nome non è stampato chiaramente ma sottinteso, perché tutti i mouse sono "Microsoft compatibili".....anticristo
"LA BESTIA"
Nella Bibbia viene mostrato attraverso allegorie lo scenario degli ultimi tempi che precederà la catastrofe finale e la conclusione dell'esperienza umana sulla terra. Fa riferimento ad una "Bestia", un personaggio dalle sembianze attraenti che con modi gentili e apparentemente bonari attira a sé l'attenzione di tutta l'umanità. Costui, il cui nome è un numero, appunto il 666, condizionerà il mondo intero. In particolare eserciterà la propria influenza sull'economia, infatti si legge: "...nessuno potrà comprare o vendere senza il suo marchio...". La Bestia, l' anticristo utilizzerà il suo potere per condurre alla perdizione gran parte dell'umanità e, attraverso distruzioni ed ogni genere di iniquità, cercherà di distruggere il mondo.
Probabilmente, Bill non è la biblica "Bestia , anticrito", tuttavia, considerate il suo immenso potere economico che ogni giorno aumenta a dismisura; il suo aspetto apparentemente semplice e disarmante, contrasta con l'immagine riferita dai suoi dipendenti che lo dipingono come uno spietato aguzzino. Che dire poi del cinismo con il quale conduce le sue battaglie per il predominio commerciale (in verità non molto diverso da tanti altri "simpatici" capitani d'impresa)? Quando Internet sarà entrata a pieno regime (tra non molto tempo) e tutti (o quasi) gli scambi commerciali mondiali avverranno attraverso le sue maglie, chi ci assicura che tutti i computer collegati non si mettano, per proprio conto, ad eseguire operazioni diverse da quanto richiesto dagli utilizzatori? Basta pensare che più dell'80% dei computer mondiali sono equipaggiati con i sistemi operativi e i programmi di Microsoft, compresi ministeri, enti statali, organizzazioni governative, comandi militari, banche, grandi e piccole aziende. Se tutti i programmi Microsoft fossero pronti a ricevere il "codice segreto" per attivare i propri programmi "eggs" ed eseguire operazioni a distanza? Il mondo intero si troverebbe in un momento a chiedere l'intervento del "salvatore" il quale potrà dettare le proprie condizioni a tutta l'umanità. Ricordate l'effetto del "millennuim bug"? Per mesi il mondo intero è stato in apprensione. Negli ultimi giorni si sono verificati diversi episodi isterici di persone ed intere città che, per paura del possibile disastro causato dal malfunzionamento dei computer, si sono accapparrati derrate alimentari, ed hanno approntato rifugi per proteggersi dai previsti disordini di massa conseguenti al black-out generale. Si è trattato di un preavviso. Cosa succede se davvero tutti i computer del mondo vanno in tilt o prendono ad eseguire operazioni comandate da un centro occulto di controllo? Ogni giorno di più, i computer regolano e gestiscono la nostra vita. Quando tutti i movimenti delle merci e del pensiero passeranno attraverso internet, chi ne possiederà il controllo potrà governare e gestire l'intera umanità! Una singola persona terrà in mano il destino di tutti gli abitanti della terra! Non è uno scenario fantascentifico, in questo momento, ORA, moltissime aziende hanno operative intere centrali di smistamento, di consulenza, di controllo, totalmente automatiche. I computer di Telecom rispondono a voce alle vostre richieste, i servizi riparazione guasti dei grandi produttori ricevono le richieste di intervento e risolvono i guasti meno impegnativi tramite servizi automatici gestiti da computer. Le compagnie di trasporti celeri e postali sono totalmente gestite dai computer. L'automazione totale è presente in tantissimi ambiti. Le attuali tecnologie permettono il funzionamento di centri che controllano sistematicamente TUTTE le comunicazioni telefoniche, fax, telex, internet, video e audio con relativa catalogazione e verifica dei contenuti, senza alcun intervento da parte del personale! Nel nostro piccolo, sappiamo che il programma IExplorer (il browser che state utilizzando per accedere a Internet) esegue operazioni di verifica ed invia dati autonomamente. Sappiamo che, attraverso IExplorer, Microsoft (ma anche i motori di ricerca e altri siti) ha facoltà di consultare il contenuto del nostro pc fin nei minimi particolari, verificando come è costituito (composizione hardware), cosa contiene (programmi installati), quali sono i programmi utilizzati e le operazioni eseguite. Unendo questi particolari ed indizi al fatto che Bil Gates ha le "mani in pasta" con tutti i maggiori produttori di software e hardware mondiali, che è amico fraterno di moltissimi governanti e potenti della terra, che le sue partite a golf le gioca con i vari Clinton e Bush, che ha "ucciso" tutte le ditte potenzialmente concorrenti, acquisendo il monopolio dei sistemi operativi.... ....risulta abbastanza ovvio che ci sia qualcuno che si sta preoccupando. E voi, cosa ne dite? "E lui obbligò tutti, piccoli e grandi a ricevere un marchio nella loro mano destra o nella loro fronte, in modo tale che nessuno potrà comprare né vendere senza il marchio che è il nome della bestia anticristo od il numero del suo nome" (Apocalisse 13, 16-18)
PREPARATEVI, ORA VIENE IL MEGLIO!! SE AVETE EXCEL 95 PROVATE E TREMATE!!
Apri una nuova scheda Posizionati nella fila 95 Clicca col mouse il bottone col numero 95 così la linea completa rimane selezionata Premi il tasto di tabulazione per muoverti alla seconda colonna Adesso, col mouse seleziona nel menù Help l'opzione About Microsoft Excel Premi i tasti ctrl-alt-shift insieme e col mouse premi su Technical Support Comparirà una finestra col titolo The Hall of Tortured Souls (La sala delle anime torturate). Questo è veramente agghiacciante, d'accordo. E' un programma simile al gioco Doom e si può fare scorrere con i cursori. Nei muri compaiono in movimento i nomi delle anime torturate... Adesso dirigiti verso le scale e girati verso il muro che era alle tue spalle all'inizio del gioco. E' bianca e a quadri. Batti excelkfa. Questo apre il muro e rivela un altro passaggio segreto. Entra nello stesso e cerca di non cadere dal sentiero a zig-zag sopraelevato, e quando arriverai alla fine vedrai qualcosa di veramente agghiacciante.

"IL TEMPO DELL'ANTICRISTO"
"Figlioli, questa è l'ultima ora. Come avete udito che deve venire l'anticristo, di fatto ora molti anticristi sono apparsi. Da questo sappiamo che è l'ultima ora (...). Chi è il menzognero se non colui che nega che Gesù è il Cristo? L'anticristo è colui che nega il Padre e il Figlio" (1 Gv 2,18-22). .. L'ora di cui parla Giovanni non è l'ora dell'orologio... L'ora di Giovanni designa l'era escatologica, quella che la Bibbia chiama "ultimi giorni", inaugurata dalla morte e dalla risurrezione di Cristo, che comprende tutto il tempo della Chiesa militante fino al tempo della salvezza, al ritorno di Cristo... Giovanni, nella sua lettera, ci mostra una specie di progressione del male nel corso della storia: prima gli "anticristi", poi l'"anticristo" in persona. .. Storicamente parlando, l'anticristo è quello spirito di opposizione e di corruzione che contrasta l'azione salvifica di Cristo sulla terra. La sua è un'azione multiforme e intelligente, che ha come scopo quella di contrastare l'opera di Dio tra gli uomini e di allontanare definitivamente l'uomo dal suo creatore. Possiamo dividere l'opera dell'anticristo in due periodi storici principali che vanno dal I secolo dell'era cristiana fino al XVII secolo e dal XVIII secolo fino al XX secolo. Primo periodo .. Le prime eresie già a partire dal I secolo. Il contrasto con il potere politico di Roma pagana, che causò la prima grande fioritura di martiri cristiani e che proseguì.. fino al IV secolo. Poi.. i problemi ecclesiologici, teologici e politici, di qui i due maggiori scismi: quello fra la Chiesa d'Occidente e la Chiesa d'Oriente, nel 1054, e quello fra la Chiesa Cattolica e il Protestantesimo, avvenuto nel XVI secolo. Il contrasto religioso e militare con il mondo islamico,.. tanto che solo per un miracolo l'Occidente riuscì a fermare la sua forza d'espansione militare (assedio di Vienna 1683). .. Con il Rinascimento si cercò di portare quell'equilibrio, fra mondo spirituale e mondo materiale, fra scienza e teologia, fra ragione e fede... Tuttavia, l'umanesimo rinascimentale imboccò ben presto la strada.. verso l'Illuminismo e il Positivismo... Secondo periodo In questa fase storica.. abbiamo il pieno sviluppo dello scientismo e del razionalismo. Qui l'anticristo,.. dopo avere diviso la Chiesa nella sua unità organica (a livello teologico, liturgico, ecclesiologico e culturale..), inizia la sua campagna di demolizione ontologica del concetto di uomo e della metafisica del creato. Scientismo e razionalismo.. rappresentavano la nuova sapienza da contrapporre al Cristianesimo... L'Essere supremo.. scomparve, dietro all'immagine gigantesca, ma immaginaria, dell'uomo-re della natura e dio unico del suo piccolo universo. .. La società veniva così evolvendosi su principi essenzialmente.. materialistici. Nasceva il marxismo, come reazione interna al capitalismo e alla società liberal - borghese del XIX secolo, ma la visione del mondo e dell'uomo, ereditata dall'Illuminismo e dal Positivismo, era sempre la stessa: Dio non esiste e l'uomo è un animale come tutti gli altri, anche se ha la prerogativa della razionalità... Liberalismo economico e marxismo, solo apparentemente contrapposti, erano in realtà le due teste di un unico mostro, quelle del materialismo pratico e teorico. .. A livello individuale, la cultura dell'anticristo si basò sempre più sul culto della propria individualità (individualismo) e del proprio benessere (edonismo),.. che finirà ben presto per tramutarsi in quel nichilismo che è la vera culla di ogni violenza sia individuale che collettiva dell'era moderna, [rendendo l'uomo come] un naufrago.. su una barca senza timoniere, senza ricordare nè da dove viene nè dove deve andare. .. Solo quando tutti i preparativi.. durati molti secoli.. saranno ultimati.., apparirà.. l'anticristo... Egli, per avere successo (anche tra gli eletti di Dio: Mt 24,24), userà le armi tipiche del serpente antico, cioè la menzogna e l'inganno... Una molteplicità di segni.. ci induc[e] a pensare che siamo ormai nella fase della piena maturazione dei "tempi"... Giovanni Paolo II, in un discorso tenuto a Fatima il 13/05/82, sembra presentire tale pericolo: "Di fronte a noi sta il pericolo dell'apostasia da Dio, della lotta contro Dio e contro tutto ciò che è sacro e divino. Siamo forse vicini al tempo predetto da S. Paolo, il tempo dell'anticristo che si alza contro Dio e contro ogni specie di religione. È il tempo però in cui anche lo Spirito Santo mobilita, attraverso la Madonna, tutta la Chiesa." (Citato da don A. Mutti su 'Eco' 72 - Il riferimento è a 2 Tess, 2, 1-8). [Avvenuta] l'apostasia, [verrà] rivelato l'uomo iniquo, il figlio della perdizione, colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio. [...] Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo chi finora lo trattiene. Solo allora sarà rivelato l'empio..., la cui venuta avverrà nella potenza di satana, con ogni specie di portenti, di segni e prodigi menzogneri, e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perchè non hanno accolto l'amore della verità per essere salvi" (2 Ts 2,1-10). .. La parola "apostasia", in teologia, significa l'abbandono volontario della fede, [mentre] il concetto di "eresia" non [è l'] abbandono totale della fede, ma [solo] di singole verità [di fede]. Ora, nell'era moderna e in particolare nel XX secolo, [s'è verificata] l'apostasia di massa di intere popolazioni un tempo cristiane. Non si trattò più di un rifiuto di singole verità,.. ma del rifiuto.. di ogni fede soprannaturale... Ed è proprio in questo humus materialista.. che si fa strada "l'uomo iniquo" di cui parla la lettera di Paolo. .. L'anticristo, quando apparirà, non si presenterà apertamente come apostata, ma come un rinnovatore religioso, amico di Dio e degli uomini. Ma.. la sua sarà in realtà una eresia gnostica molto vicina al Modernismo... Si servirà della secolarizzazione [della chiesa] e del.. sincretismo religioso alla "New Age".. per attaccare dall'interno il nocciolo del cristianesimo, cioè Gesù Cristo... Egli s'insuperbirà talmente che si contrapporrà a Cristo stesso fino a sedere nel tempio di Dio, come dice Paolo, non come servo dei servi ma con un culto maniacale per la propria persona, "additando se stesso come Dio". .. Per "tempio di Dio" si possono intendere [due] cose: il cuore dell'uomo, in quanto egli esercita un potere seduttore là dove dovrebbe regnare solo Dio (Mt 24,24; Ap 13,1-8) .. il centro religioso della cristianità cattolica, ovvero il Vaticano. .. Io propendo più per l'interpretazione "b". [E siccome] nessuno può assidersi.. all'interno della Santa Sede senza avere una qualche dignità sacerdotale o episcopale, [È] probabile che egli sia attualmente collocato nella gerarchia cattolica (anche se non è necessario che lavori già in Vaticano), estremamente colto in teologia e nelle scienze umane e che, prima di cambiare segretamente padrone, sia stato un campione nel campo dello spirito. Egli sarà per questo il Giuda perfetto... Egli è il cavallo di Troia del Dragone (il diavolo), della prima e seconda bestia (cioè della massoneria mondiale e della massoneria infiltrata nella gerarchia della Chiesa), citati nell'Apocalisse (Ap 13), che vogliono una chiesa fantoccio, non più al servizio di Dio, ma del mondo e dei suoi più o meno occulti padroni. [cfr maitreya ndJB] Il suo cavallo di battaglia sarà l'ecumenismo e il rinnovamento della Chiesa in molti campi... Sarà il paladino del dialogo, ma non della comunione fraterna; della filantropia, ma non della carità; della cultura, ma non della sapienza di Dio; sembrerà saggio per il mondo, ma sarà empio agli occhi di Dio; sembrerà benedire, ma in realtà le sue saranno maledizioni; forse farà anche dei prodigi (Mt 24,24), ma questi non verranno da Dio; sembrerà essere il rinnovatore della Chiesa, ma in realtà sarà uno scismatico. .. Tuttavia non riuscirà nel suo intento perchè il Verbo di Dio interverrà personalmente (Ap 19,20). Tale intervento è annunciato implicitamente anche a Fatima.
"LA VENUTA DELL'ANTICRISTO"
La beata Anna Maria Taigi (1769-1837) diceva..: "San Michele che apparirà sulla Terra sotto forme umane terrà il demonio incatenato fino all'epoca della predicazione dell'anticristo... I Russi saranno convertiti, come pure.. la Cina [solo recentemente Russia e Cina sono entrati nel WTO, ndJB], e il popolo sarà nel giubilo... Allora apparirà il seduttore". .. L'anticristo è uno spirito individuale potentissimo e di un attività vastissima... Comanda ad altri spiriti subalterni,.. può mettere in azione certe forze naturali,.. ossessionare i deboli, suggestionare quelli che si sono imprudentemente avventurati in certe regioni dell'occulto. Egli può avere un'apparenza corporea, ed è certo che un giorno egli apparirà sulla terra come un uomo simile a noi. Ma lo si riconoscerà per certi segni: egli sarà rivestito di tutta pompa della potenza terrestre, egli avrà la ricchezza, la gloria, gli ossequi della folla, tutti i doni apparenti dell'intelligenza. Egli ammalierà, avrà la bellezza del corpo e tutto ciò che ottiene le approvazioni della folla". [Secondo] il Segreto de La Salette,.. "l'anticristo nascerà da una religiosa ebraica, da una falsa vergine che sarà in comunicazione con il vecchio serpente, il maestro dell'impurità. Il suo padre sarà un vescovo". Siccome non esistono religiose nella religione israelita, si [tratta di] una religiosa cattolica di origine ebraica, soprattutto se il padre è vescovo. In molte rivelazioni lo indicano come nato dal seno della Chiesa romana, come Giuda era uno dei dodici Apostoli. Suor della Natività, Clarissa di Fougères (1701-1738), ricevette una rivelazione identica: "L'anticristo nascerà da una donna maledetta ma che simula la santità e da un uomo maledetto, dai quali il demonio formerà la sua opera con un permesso di Dio. La sua madre farà parte di sedicenti religiose che si voteranno a parole alla continenza...Una di queste vestali farà nascere l'anticristo, di cui ella ignorerà il padre... Non avrà ancora dieci anni che sarà potente, il più sapiente di tutti. Userà in pieno la sua potenza all'età di trenta anni". Suor Benedetta del Laus (Hautes - Alpes, 1664 - 1748) udì un giorno la Vergine dirle: "Alla fine dei tempi, l'anticristo parlerà tre volte meglio di Mio Figlio". Santa Ildegarda descrisse l'anticristo nel XII secolo con le stesse parole dette dalla Vergine Santissima a La Salette nel 1846: .. Dopo avere trascorso una giovinezza silenziosa in mezzo a uomini molto perversi e in un deserto dove ella sarà stata condotta da un demonio travestito da angelo di luce, la madre del figlio di perdizione lo concepirà e lo darà alla luce. [Egli] farà morire quelli che si rifiuteranno di credere in lui,.. si assocerà ai re, i principi, i grandi e i ricchi che disprezzano l'umiltà, ed avrà stima solo per l'orgoglio;.. infine soggiogherà l'universo intero con mezzi diabolici. Sembrerà che egli agiti l'aria, che faccia discendere il fuoco dal cielo, produrre dei lampi, il tuono e la grandine, rovesciare le montagne, seccare i fiumi, spogliare il verde degli alberi, delle foreste e renderglielo in seguito. Sembrerà pure che egli renda gli uomini ammalati, che guarisca gli infermi, che cacci i demoni, e qualche volta resusciti i morti, facendo in modo che un cadavere si muova come se fosse in vita. Tuttavia questa specie di risurrezione non durerà mai oltre un'ora perchè la gloria di Dio non ne soffra. Conquisterà molte persone dicendo loro: "Voi potete fare tutto ciò che vi piacerà,.. è sufficiente che voi mi amiate, che sono il vostro Dio". Mostrerà loro dei tesori e delle ricchezze e permetterà che essi si abbandonino ad ogni specie di festino, come essi li vorranno. Li obbligherà a praticare la circoncisione e parecchie osservanza giudaiche dicendo loro: "Colui che crederà in me riceverà il perdono dei suoi peccati e vivrà con me eternamente". Respingerà il battesimo ed il vangelo e deriderà tutti i precetti che la Chiesa ha dato agli uomini. .. Infine, egli dirà ai suoi partigiani: "Colpitemi con un gladio, e mettete il mio corpo in un lenzuolo senza macchia fino al giorno della mia resurrezione". Si crederà di avergli realmente procurato la morte e, da parte sua, egli farà finta di risuscitare, dopo di che egli comanderà ai suoi servitori di adorarlo. Quelli che.. rifiuteranno di rendere questa adorazione sacrilega al figlio della perdizione, egli farà morire in mezzo ai più grandi tormenti. Ma Io invierò i miei due testimoni Enoch ed Elia, che ho riservato per quel tempo. La loro missione sarà di combattere quest'uomo del male, e di ricondurre nella via della verità quelli che egli avrà sedotto. Essi avranno la virtù di operare i miracoli più strepitosi in tutti i luoghi nei quali il figlio della perdizione avrà diffuso le sue cattive dottrine. Tuttavia Io permetterò che questo malvagio li faccia morire e darà loro nel cielo la ricompensa dei loro lavori. Quando il figlio di perdizione avrà compiuto tutti questi progetti, egli radunerà i suoi credenti e dirà loro che egli vuole salire in cielo. Nello stesso momento di questa ascensione, un colpo di fulmine lo abbatterà e lo farà morire. D'altra parte, la montagna dove egli si sarà stabilito per operare la sua ascensione, sarà immediatamente coperta da una nube, che diffonderà una corruzione insopportabile e veramente infernale, cosa che alla vista del suo cadavere coperto di marciume, aprirà gli occhi ad un gran numero di persone e farà dichiarare il loro miserabile errore,.. e le vittime dell'errore cercheranno in gran fretta di rientrare nell'ovile. Maria Valtorta conferma la dominazione dell'anticristo nello stesso seno della Chiesa romana: "Sarà una persona molto in vista, come.. un astro di sfera soprannaturale che, cedendo alle blandizie del nemico, conoscerà l'orgoglio dopo l'umiltà, l'ateismo dopo la fede, la lussuria dopo la castità, la fame dell'oro dopo la povertà evangelica, la sete di onori dopo il nascondimento... Questa creatura già designata.. copierà il peccato di suo padre d'elezione: Lucifero, [che] per orgoglio è divenuto il Maledetto e l'Oscuro. L'anticristo per l'orgoglio di un momento, diverrà il maledetto e l'oscuro, dopo essere stato un astro della mia armata. La terra sarà parimenti distrutta quando l'abominazione della desolazione entrerà nel nuovo sacerdozio e porterà gli uomini all'apostasia e ad abbracciare le dottrine dell'inferno." .. Filippo di Lione [afferma] che l'anticristo rinnegherà la divinità di Cristo e lo farà passare per un iniziato nelle scienze occulte: ".. Egli sarà così bello che sedurrà molte persone. Colui che otterrà delle guarigioni, delle cose straordinarie e che dirà che è opera sua, quello è l'anticristo. Colui che dice che è Dio che lo compie, che lui è solo uno strumento non è dell'anticristo.. Non credete mai a questi operatori di miracoli che si dicono Cristo incarnato, Cristo resuscitato" .. L'anticristo farà credere che egli è Cristo, Dio stesso. Ma l'Evangelista Giovanni ci dà il mezzo per il discernimento: "Da questo voi riconoscerete lo Spirito di Dio: ogni spirito che conferma Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; e ogni spirito che non conferma Gesù, non è da Dio. Ma questo è lo spirito dell'anticristo". .. Nel 1985, a Melleray, in Irlanda, una giovinetta di diciassette anni, Ursula O' Rourke e due giovani, Tom Cliffe, dodici anni, e Barry Buckley undici anni, ebbero dei messaggi dalla Vergine che comunicò con loro fra il 6 e il 14 agosto 1985 ..: "Se il mondo non si converte, l' anticristo prenderà il controllo della Chiesa di Dio da ora a dieci anni." .. .. Per sant'Ireneo la cifra dell'anticristo abbracciava tutto il periodo dell'iniquità, ma indicava altresì l'inizio di un nuovo periodo ..: sette millenni come sette sono i giorni della creazione. II settimo giorno è il giorno del riposo del Signore e quindi il settimo millennio sarà del Signore e non dell anticristo. Con la prova dell'anticristo si conclude il sesto millennio, che cede il passo al settimo, il millennio profetico citato nell'Apocalisse. II tempo del Signore si dispiegherà in un lungo periodo di pace dove regnerà la Gerusalemme messianica di Ap 21, 9-22. Erroneamente il regno dei mille anni di Ap 20, 1-6 lo si è calcolato a partire dall'Incarnazione di Cristo. L'artefice di questo errore è stato sant'Agostino, seguito pedissequamente da altri, che ha ignorato la corretta applicazione della "settimana universale". .. l'anticristo, anticristo, torna anticristo, viene anticristo,anticristo
Anticristo , suona la sveglia del cardinale Baffi
ROMA, 3 giugno 2005 – Il cardinale Giacomo Biffi, 77 anni, arcivescovo di Bologna dal 1984 al 2003, teologo e grande studioso di sant’Ambrogio, ha raccolto in un volume pubblicato in questi giorni da Cantagalli alcuni suoi scritti non strettamente teologici. Titolo del volume: “Pinocchio, Peppone, l’Anticristo e altre divagazioni”. L’Anticristo di cui dice il titolo è quello tratteggiato dal filosofo e teologo russo Vladimir Sergeevic Solovev nel suo ultimo libro scritto poco prima della morte nel 1900: “I tre dialoghi e il racconto dell’Anticristo”. Perché il cardinale Biffi vuole riproporlo oggi all’attenzione di tutti? Perché – scrive – “Soloviev preannunziò con antiveggente lucidità la grande crisi che ha colpito il cristianesimo negli ultimi decenni del Novecento”. Nella figura dell’Anticristo descritto da Solovev, infatti, Biffi ravvisa “l’emblema della religiosità confusa ed ambigua del tempo che oggi stiamo vivendo”. Vede delineati e criticati il “cristianesimo dei valori”, l’enfatizzazione delle “aperture”, l’ossessione del “dialogo” a qualunque prezzo, “dove pare che resti poco della persona unica e inconfrontabile del Figlio di Dio crocifisso per noi, risorto, oggi vivo. È la situazione che don Divo Barsotti ha denunciato con una frase tremenda e tremendamente vera, quando ha detto che ai nostri giorni nel mondo cattolico Gesù Cristo troppo spesso è solo una scusa per parlare d’altro”. Nel racconto di Solovev, l’Anticristo viene prima eletto presidente degli Stati Uniti d’Europa, poi è acclamato imperatore a Roma, si impadronisce del mondo intero, e alla fine si impone anche alla vita e all’organizzazione delle Chiese. Ma non è tanto su questa vicenda che il cardinale Biffi richiama l’attenzione, quanto sulle caratteristiche del personaggio. Ecco qui di seguito – in alcuni passi del suo saggio che comunque esige di essere letto per intero – come il cardinale le riassume e come trae da esse una lezione per la Chiesa d’oggi:
VERRANNO GIORNI...........
L’Anticristo era – dice Solovev – “un convinto spiritualista”. Credeva nel bene e perfino in Dio. Era un asceta, uno studioso, un filantropo. Dava “altissime dimostrazioni di moderazione, di disinteresse e di attiva beneficenza”. Nella sua prima giovinezza si era segnalato come dotto e acuto esegeta: una sua voluminosa opera di critica biblica gli aveva propiziato una laurea ad honorem da partre dell’università di Tubinga. Ma il libro che gli aveva procurato fama e consenso universali porta il titolo: “La via aperta verso la pace e la prosperità universale”, dove “si uniscono il nobile rispetto per le tradizioni e i simboli antichi con un vasto e audace radicalismo di esigenze e direttive sociali e politiche, una sconfinata libertà di pensiero con la più profonda comprensione di tutto ciò che è mistico, l’assoluto individualismo con un’ardente dedizione al bene comune, il più elevato idealismo in fatto di principi direttivi con la precisione completa e la vitalità delle soluzioni pratiche”. È vero che alcuni uomini di fede si domandavano perché non vi fosse nominato nemmeno una volta il nome di Cristo; ma altri ribattevano: “Dal momento che il contenuto del libro è permeato dal vero spirito cristiano, dall’amore attivo e dalla benevolenza universale, che volete di più?”. D’altronde egli “non aveva per Cristo un’ostilità di principio”. Anzi ne apprezzava la retta intenzione e l’altissimo insegnamento. Tre cose di Gesù, però, gli riuscivano inaccettabili. Prima di tutto le sue preoccupazioni morali. “Il Cristo – affermava – col suo moralismo ha diviso gli uomini secondo il bene e il male, mentre io li unirò coi benefici che sono ugualmente necessari ai buoni e ai cattivi”. Poi non gli andava “la sua assoluta unicità”. Egli è uno dei tanti; o meglio – diceva – è stato il mio precursore, perché il salvatore perfetto e definitivo sono io, che ho purificato il suo messaggio da ciò che è inaccettabile all’uomo d’oggi. Infine, e soprattutto, non poteva sopportare il fatto che Cristo sia vivo, tanto che istericamente ripeteva: “Lui non è tra i vivi e non lo sarà mai. Non è risorto, non è risorto, non è risorto. È marcito, è marcito nel sepolcro...”. Ma dove l’esposizione di Solovev si dimostra particolarmente originale e sorprendente – e merita la più approfondita riflessione – è nell’attribuzione all’Anticristo delle qualifiche di pacifista, di ecologista, di ecumenista. [...] In questa descrizione dell’Anticristo Solovev ha avuto presente qualche bersaglio concreto? È innegabile che alluda soprattutto al “nuovo cristianesimo” di cui in quegli anni si faceva efficace banditore Lev Tolstoj. [...] Nel suo “Vangelo” Tolstoj riduce tutto il cristianesimo alle cinque regole di comportamento che egli desume dal Discorso della Montagna: 1. Non solo non devi uccidere, ma non devi neanche adirarti contro il tuo fratello. 2. Non devi cedere alla sensualità, al punto che non devi desiderare neanche la tua propria moglie. 3. Non devi mai vincolarti con giuramento. 4. Non devi resistere al male, ma devi applicare fino in fondo e in ogni caso il principio della non-violenza. 5. Ama, aiuta, servi il tuo nemico. Questi precetti, secondo Tolstoj, vengono bensì da Cristo, ma per essere validi non hanno affatto bisogno dell’esistenza attuale del Figlio del Dio vivente. [...] Certo Solovev non identifica materialmente il grande romanziere con la figura dell’Anticristo. Ma ha intuito con straordinaria chiaroveggenza che proprio il tolstojsmo sarebbe diventato lungo il secolo XX il veicolo dello svuotamento sostanziale del messaggio evangelico, sotto la formale esaltazione di un’etica e di un amore per l’umanità che si presentano come “valori” cristiani. [...] Verranno giorni, ci dice Solovev – e anzi sono già venuti, diciamo noi – quando nella cristianità si tenderà a dissolvere il fatto salvifico, che non può essere accolto se non nell’atto difficile, coraggioso, concreto e razionale della fede, in una serie di “valori” facilmente smerciabili sui mercati mondani. Da questo pericolo – ci avvisa il più grande dei filosofi russi – noi dobbiamo guardarci. Anche se un cristianesimo tolstojano ci rendesse infinitamente più accettabili nei salotti, nelle aggregazioni sociali e politiche, nelle trasmissioni televisive, non possiamo e non dobbiamo rinunciare al cristianesimo di Gesù Cristo, il cristianesimo che ha al suo centro lo scandalo della croce e la realtà sconvolgente della risurrezione del Signore. Gesù Cristo, il Figlio di Dio crocifisso e risorto, unico salvatore dell’uomo, non è traducibile in una serie di buoni progetti e di buone ispirazioni, omologabili con la mentalità mondana dominante. Gesù Cristo è una “pietra”, come egli ha detto di sé. Su questa “pietra” o si costruisce (affidandosi) o ci si va a inzuccare (contrapponendosi): “Chi cadrà su questa pietra sarà sfracellato; e qualora essa cada su qualcuno, lo stritolerà” (Mt 21, 44). [...] È stato dunque, quello di Solovev, un magistero profetico e al tempo stesso un magistero largamente inascoltato. Noi però vogliamo riproporlo, nella speranza che la cristianità finalmente si senta interpellata e vi presti un po’ di attenzione.
IL DISCORSO DELLA MONTAGNA SECONDO CARDINAL MARTINI....
Il saggio del cardinale Giacolo Biffi sopra citato – scritto in prima stesura nel 1991 e rivisto nel 2005 – esce proprio mentre in Italia un’omelia del cardinale Carlo Maria Martini ha acceso una discussione ad esso in qualche modo attinente. Di Martini, arcivescovo di Milano dal 1980 al 2002, oggi tornato ai suoi studi biblici a Gerusalemme, Biffi è stato vescovo ausiliare, prima di diventare arcivescovo di Bologna. L’omelia divenuta oggetto di discussione è quella pronunciata da Martini l’8 maggio scorso nel Duomo di Milano, in occasione del XXV anniversario della sua ordinazione episcopale. In essa, commentando il comando di Gesù: "Ammaestrate tutte le nazioni", Martini ha spiegato che esso significa “insegnare a osservare tutto ciò che il Signore ha comandato. E tutto ciò che ha comandato, in Matteo, è il Discorso della Montagna, o ancora, Matteo 25: ‘Quello che avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me’”. Dopo di che, Martini ha così proseguito: “È questo che dobbiamo insegnare a osservare ed è molto importante tale discorso oggi. Io lo avverto vivendo in un luogo di particolare sofferenza, dove vengono al pettine i nodi dell’umanità, a Gerusalemme, in Medio Oriente. Abbiamo tutti un immenso bisogno di imparare a vivere insieme come diversi, rispettandoci, non distruggendoci a vicenda, non ghettizzandoci, non disprezzandoci e neanche soltanto tollerandoci, perché sarebbe troppo poco la tolleranza. Ma nemmeno – direi – tentando subito la conversione, perché questa parola in certe situazioni e popoli suscita muri invalicabili. Piuttosto ‘fermentandoci’ a vicenda in maniera che ciascuno sia portato a raggiungere più profondamente la propria autenticità, la propria verità di fronte al mistero di Dio. “A questo scopo non c’è mezzo più concreto, più accessibile, delle parole di Gesù nel Discorso della Montagna. Parole che nessuno può rifiutare perché ci parlano di gioia, di beatitudine, ci parlano di perdono, ci parlano di lealtà, ci parlano di rifiuto dell’ambizione, ci parlano di moderazione del desiderio di guadagno, ci parlano di coerenza nel nostro agire (‘sia il vostro parlare sì, sì; no, no’), ci parlano di sincerità. Queste parole, dette con la forza di Gesù, toccano ogni cuore, ogni religione, ogni credenza, ogni non credenza. Nessuno può dire: ‘Non sono parole per me: la sincerità non è per me, la lealtà non è per me, il lottare contro la prevaricazione sui beni di questo mondo non è per me…’. È un discorso per tutti, che accomuna tutti, che richiama tutti alle proprie autenticità profonde, ed è quel discorso che ci permetterà di vivere insieme da diversi rispettandoci, non ghettizzandoci, non distruggendoci, nemmeno tenendo le dovute distanze, ma ‘fermentandoci’ a vicenda. “Allora, se faremo così, tutti gli uomini si riconosceranno in tali valori, si sentiranno più vicini, più compagni e compagne di cammino, sentiranno di avere in comune delle realtà profonde e vere, delle realtà che forse non avrebbero saputo scoprire senza le parole di Gesù. Allora, al di là di differenze etniche, sociali, addirittura religiose e confessionali, l’umanità troverà una sua capacità di vivere insieme, di crescere nella pace, di vincere la violenza e il terrorismo, di superare le differenze reciproche. Sarà allora pienamente manifesto il messaggio della grazia di Dio”. Questa omelia del cardinale Martini è stata rilanciata l’indomani, 9 maggio, in prima pagina, dal principale quotidiano italiano, il “Corriere della Sera”, come un “manifesto” alternativo alla linea “neoconservatrice” impersonata da papa Joseph Ratzinger. E in effetti, che tra Ratzinger e Martini gli accenti siano diversi, è fuori dubbio. Domenica 29 maggio, nell’omelia nella messa del Corpus Domini, a Bari, Benedetto XVI ha così commentato le parole di Gesù: "In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita" (Gv 6,53), parole che avevano suscitato sconcerto tra i discepoli: “Di fronte al mormorio di protesta, Gesù avrebbe potuto ripiegare su parole rassicuranti: ‘Amici – avrebbe potuto dire – non preoccupatevi! Ho parlato di carne, ma si tratta soltanto di un simbolo, ciò che intendo è solo una profonda comunione di sentimenti’. Ma no, Gesù non ha fatto ricorso a simili addolcimenti. Ha mantenuto ferma la propria affermazione, tutto il suo realismo, anche di fronte alla defezione di molti suoi discepoli (Gv 6,66). Anzi, egli si è dimostrato disposto ad accettare persino la defezione degli stessi suoi apostoli, pur di non mutare in nulla la concretezza del suo discorso: ‘Forse anche voi volete andarvene?’ (Gv 6,67), ha domandato. Grazie a Dio, Pietro ha dato una risposta che anche noi, oggi, con piena consapevolezza facciamo nostra: ‘Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna’ (Gv 6,68)”. Quanto al Discorso della Montagna, in un suo libro pubblicato la prima volta nel 1989, “Guardare Cristo. Esercizi di fede, speranza e carità”, Ratzinger scrive: “Per afferrare la vera profondità delle Beatitudini dobbiamo porre in luce un aspetto che nell’esegesi moderna viene poco considerato, ma che è a mio parere decisivo per una realistica interpretazione del Discorso della Montagna nel suo insieme. Intendo la dimensione cristologica di questo testo. [...] Il soggetto segreto del Discorso della Montagna è Gesù. Il Discorso della Montagna non è un moralismo esagerato e irreale, che allora perde ogni rapporto concreto con la nostra vita e appare nell’insieme impraticabile. E non è neppure – come ritiene l’ipotesi opposta – semplicemente uno specchio in cui si vede che tutti sono e restano peccatori in tutto, e che possono giungere a salvezza solo per una grazia incondizionata. Con questa opposizione di moralismo e di pura teoria della grazia non si penetra nel testo ma lo si allontana da sé. Cristo è il centro che unisce le due cose, e soltanto la scoperta di Cristo nel testo lo apre per noi e lo fa diventare una parola di speranza. Se andiamo al fondo delle Beatitudini, ovunque appare il soggetto segreto Gesù. Egli è colui in cui si vede ciò che significa ‘essere poveri nello Spirito Santo’. Egli è l’afflitto, il mite, colui che ha fame e sete di giustizia, il misericordioso. Egli ha il cuore puro, è colui che porta pace, il perseguitato per causa della giustizia. Tutte le parole del Discorso della Montagna sono carne e sangue in lui. Il Discorso della Montagna è chiamata all’imitazione di Gesù Cristo. Egli soltanto è ‘perfetto come è perfetto il Padre nostro che è nei cieli’ (Mt 5, 48). Non possiamo da noi essere ‘perfetti come il Padre nostro che è nei cieli’, ma lo dobbiamo per corrispondere al compito della nostra natura. Noi non lo possiamo, ma possiamo seguire Gesù, aderire a lui, ‘diventare suoi’. Se noi apparteniamo a lui come sue membra, allora diventiamo per partecipazione ciò che egli è; la sua bontà diventa la nostra. Le parole del Padre nella parabola del figliol prodigo si realizzano in noi: tutto ciò che è mio è tuo (Lc 15, 31). Il moralismo del discorso, troppo arduo per noi, viene raccolto e trasformato nella comunione con Gesù, nell’essere discepoli di Gesù, nell’amicizia con lui, nella fiducia in lui”.